Strumento · Prodotti DOP e IGP

Stagionalità dei prodotti siciliani

Un prodotto in vendita non è un prodotto di stagione. Scelga il mese e veda che cosa si raccoglie davvero in quel periodo, che cosa resta disponibile perché conservato, e per quale motivo alcune denominazioni saltano un anno su due.

Come si legge

La tabella separa due informazioni che i banchi tengono volutamente confuse.

  • La finestra di raccolta è il periodo in cui il prodotto viene effettivamente colto sulla pianta.
  • La finestra di disponibilità comprende anche i mesi in cui il prodotto si trova perché conservato, trasformato o coltivato in ambiente protetto.
  • Il segno di qualità indicato va verificato al registro europeo, il cui collegamento è su ogni riga: è l’unica fonte che fa fede.
  • Nessun prezzo compare in questa pagina, ed è una scelta: il sito non pubblica un prezzo che non abbia rilevato a una data precisa.

L’elenco copre i prodotti siciliani a denominazione più diffusi sui banchi. Non è il registro completo delle indicazioni geografiche siciliane, che è consultabile alla fonte, e non comprende i prodotti privi di denominazione europea.

Mese e categoria

Il filtro sul mese mostra i prodotti disponibili, non solo quelli in raccolta.

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Un prodotto in vendita non è un prodotto di stagione. Questa tabella separa la finestra di raccolta, cioè quando il prodotto viene colto, dalla finestra di disponibilità, che comprende i mesi in cui si trova perché conservato, trasformato o coltivato in ambiente protetto. Sapere quale delle due sta guardando cambia quello che compra.

L’essenziale

  • Un cappero si raccoglie in tre mesi d’estate e si vende tutto l’anno perché conservato sotto sale.
  • Il pistacchio verde di Bronte si raccoglie a cadenza biennale, ed è la ragione strutturale del suo prezzo.
  • La domanda utile al banco non è se il prodotto è fresco, ma quando è stato raccolto.
  • Un olio è al meglio nei mesi che seguono la molitura, e non migliora invecchiando.

Perimetro Vale per i prodotti siciliani a denominazione più diffusi sui banchi. Non è il registro completo delle indicazioni geografiche siciliane, non comprende i prodotti privi di denominazione europea e non pubblica prezzi; che cosa certifica una denominazione è spiegato in Prodotti DOP e IGP.

Che cosa dice davvero una denominazione

Perché raccolta e disponibilità non coincidono quasi mai

Un cappero si raccoglie in tre mesi d’estate e si vende tutto l’anno perché viene conservato sotto sale. Un’oliva da mensa si raccoglie in autunno e si trova sempre perché sta in salamoia. Un olio si produce in poche settimane e resta sullo scaffale per un anno, ma non è la stessa cosa a novembre e a settembre successivo. Un pomodoro coltivato in ambiente protetto esce dai mesi che il senso comune gli attribuisce.

La distinzione tra le due finestre non è un dettaglio da appassionati. Decide se sta comprando un prodotto appena colto o un prodotto conservato, e quindi se il prezzo che le chiedono ha una logica. Chiedere al venditore quando è stato raccolto, e non se è fresco, è la domanda che cambia la risposta.

Il caso del pistacchio, che salta un anno su due

Il Pistacchio Verde di Bronte si raccoglie a cadenza biennale. Non è un accidente climatico né una strategia commerciale: l’alternanza fa parte della pratica agronomica regolata dal disciplinare, e i frutti dell’anno di riposo vengono eliminati in fioritura per concentrare la produzione sull’anno successivo. Questa è la ragione strutturale per cui il prodotto costa quello che costa, ed è anche la ragione per cui trovarlo sugli scaffali tutto l’anno non è una contraddizione: il prodotto sgusciato si conserva a lungo.

Quando qualcuno le spiega il prezzo elevato con la rarità senza nominare l’alternanza, sta improvvisando. Quando glielo spiega con l’alternanza produttiva e la resa dopo la sgusciatura, ha in mano il dossier. La differenza tra le due risposte le dice molto sul banco davanti al quale si trova.

Come si verifica una denominazione, e perché conviene farlo

Una sigla stampata su una confezione non prova nulla da sola. Il registro europeo delle indicazioni geografiche è pubblico e consultabile, riporta per ogni denominazione il disciplinare depositato e l’areale ammesso, ed è l’unica fonte che fa fede. Il collegamento è sulla colonna del segno, riga per riga.

Le due verifiche che servono davvero sono semplici. La prima riguarda la denominazione completa: molte confezioni riportano una formula che evoca la denominazione senza coincidervi, e la differenza sta in una parola. La seconda riguarda la percentuale nel prodotto trasformato: una crema o un ripieno possono contenere una quota modesta del prodotto a denominazione, e l’elenco degli ingredienti lo dice mentre il fronte della confezione no.

Perché in questa tabella non c’è una colonna dei prezzi

Un prezzo al chilo senza data di rilevamento e senza indicazione della stagione non è approssimativo: è falso per metà dell’anno. Su prodotti che passano dal banco del produttore all’etichetta da regalo, la forbice tra due formati dello stesso prodotto può superare il rapporto di uno a due, e pubblicare una cifra media significherebbe fornire un riferimento che non aiuta nessuno a contrattare.

La strada che questo sito segue è diversa e più lenta. I prezzi compaiono nelle pagine dedicate ai singoli prodotti, con la data del rilevamento, il formato osservato e le fonti nominate, e vengono riverificati ogni trimestre. Fino a quel momento, la tabella le dice quando cercare, non quanto pagare: sono due informazioni diverse e solo la prima si può dare senza rilevamento.

Che cosa fare di questo risultato

  • Chieda quando è stato raccolto, non se è fresco. La domanda cambia la risposta e distingue un prodotto appena colto da un prodotto conservato. Entrambi sono legittimi, ma non valgono lo stesso prezzo.
  • Verifichi la denominazione al registro europeo. Il collegamento è sulla colonna del segno, riga per riga. Controlli la denominazione completa, perché molte confezioni riportano una formula che la evoca senza coincidervi, e la differenza sta in una parola.
  • Sui trasformati, legga la percentuale negli ingredienti. Una crema o un ripieno possono contenere una quota modesta del prodotto a denominazione. L’elenco degli ingredienti lo dice, il fronte della confezione no.

Che cosa questo calcolo non copre

La tabella non pubblica prezzi, ed è una scelta: un prezzo senza data di rilevamento e senza stagione è falso per metà dell’anno. I prezzi compaiono nelle pagine dedicate ai singoli prodotti, con la data del rilevamento e le fonti nominate.

L’elenco non è il registro completo delle indicazioni geografiche siciliane e non comprende i prodotti privi di denominazione europea. Le finestre indicate sono cicli abituali della coltura e possono variare di alcune settimane secondo l’annata e l’areale.

Nota di metodo

Le finestre di raccolta e di disponibilità riportate sono dati agronomici strutturali, non rilevamenti: indicano il ciclo abituale della coltura e possono variare di alcune settimane secondo l’annata e l’areale. Il segno di qualità indicato per ciascun prodotto rinvia al registro europeo delle indicazioni geografiche, che è la sola fonte probante e va consultato prima di qualunque acquisto rilevante. L’elenco non è esaustivo e nessun prezzo è pubblicato in questa pagina, in applicazione della regola editoriale che vieta la diffusione di un prezzo privo di data di rilevamento e di stagione di riferimento.

Domande frequenti

Le domande prima di comprare

Perché un prodotto risulta disponibile in un mese in cui non si raccoglie?

Perché la disponibilità comprende i prodotti conservati sotto sale o in salamoia, quelli trasformati, quelli coltivati in ambiente protetto e quelli che si conservano a lungo dopo la raccolta. La tabella distingue le due finestre proprio per rendere visibile questa differenza.

Il pistacchio di Bronte si trova ogni anno?

Il prodotto sgusciato sì, perché si conserva. La raccolta invece è biennale, per una pratica agronomica prevista dal disciplinare che concentra la produzione su un anno e lascia riposare la pianta nell’altro. È la ragione strutturale del prezzo, e chi glielo spiega diversamente sta improvvisando.

Dove verifico che una denominazione sia reale?

Nel registro europeo delle indicazioni geografiche, pubblico e consultabile, che per ogni denominazione riporta il disciplinare depositato e l’areale ammesso. Il collegamento è sulla colonna del segno di ogni riga della tabella.

Perché non ci sono i prezzi al chilo?

Perché un prezzo senza data di rilevamento e senza stagione è falso per metà dell’anno, su prodotti che variano molto tra un formato e l’altro. I prezzi compaiono nelle pagine dedicate ai singoli prodotti, con la data del rilevamento e le fonti nominate, e vengono riverificati ogni trimestre.

L’elenco comprende tutti i prodotti siciliani a denominazione?

No. Comprende quelli più diffusi sui banchi e utili a orientarsi in un acquisto. Il registro completo delle indicazioni geografiche siciliane è consultabile alla fonte europea collegata in ogni riga.

Quando cercare
non è quanto pagare.

Leggi la guida ai prodotti DOP e IGP

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